Terminator Salvation
Pubblicato il 11.06.2009 - Recensioni Film
18 anni dopo il giorno del giudizio, durante il quale Skynet, subito dopo aver preso coscienza, scatena una guerra nucleare per distruggere la razza umana che considera pericolosa per la sua sopravvivenza, John Connor combatte fra le fila della resistenza, sotto il comando di un consiglio di alte cariche militari di tutto il mondo che da un sottomarino sempre in movimento cerca di guidare gli umani verso la vittoria contro le macchine. A Connor, considerato l’eroe della resistenza, viene affidato l’incarico di testare una nuova arma che dovrebbe essere in grado di far vincere la guerra. Ma il passato e il futuro continuano ad intrecciarsi e le informazioni che la madre aveva lasciato al leader della resistenza ritorneranno molto utili: Skynet si è messo alla ricerca di Kyle Reese, il futuro padre di John Connor con l’intenzione di ucciderli entrambi e metter fine al più carismatico eroe dell’umanità. Ad aiutare l’eroe però interverrà un misterioso prototipo di terminator, Marcus Wright.
Arrivato 6 anni dopo il terzo capitolo della serie, Terminator 3: Le macchine ribelli, Terminator Salvation si presenta ancora più carico di azione dei suoi predecessori, con Christian Bale (già interprete di Batman Begins e de Il Cavaliere Oscuro) nella parte di John Connor che dà luogo ad una delle sue buone interpretazioni. Anche non raggiungendo i livelli dei capolavori di James Cameron, il regista McG riesce comunque a produrre un discreto lavoro, introducendo nuovi personaggi e realizzando quel capitolo della saga che da sempre aveva suscitato tanta curiosità nei fan della serie.
Robot giganti, navi volanti, terminator di tutte le forme e dimensioni e perfino la comparsa di un modello T-800 (con tanto di volto di Arnold Schwarzenegger ricostruito in digitale) danno al film quella spettacolarità che merita. Restano però aperti alcuni buchi nella trama, dall’inserimento del personaggio di Marcus Wright che sembra essere il vero protagonista al posto di John Connor, fino alla mancata resa all’interno del film delle capacità del supercomputer Skynet, apparso quasi stupido nel modo in cui riesce a farsi battere dagli umani: nel momento critico il supercomputer più evoluto del mondo si prende del tempo per spiegare a Marcus il suo malefico piano invece di metterlo semplicemente in pratica – con l’autocoscienza, a quanto pare, Skynet ha acquisito anche la vanità umana. Nel complesso risulta però gradevole, soprattutto ad un pubblico appassionato al genere dei film d’azione.
Il film, già uscito il 29 maggio nelle sale statunitensi, sta ottenendo un grande successo di pubblico e si tratta solo del primo capitolo di una trilogia che sarà ambientata completamente nel futuro durante la guerra tra Skynet e gli umani. In Italia, nel primo finesettimana di programmazione, ha guadagnato quasi 1 milione e mezzo di euro, piazzandosi immediatamente al primo posto della classifica, scalzando Angeli e Demoni che aveva resistito anche a Notte al Museo 2: la fuga.
Nessun articolo correlato.


